Excomunicatio: incantesimo per maledire una persona



“Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita”. Questa, così come scritta nel passo 3,14 della Genesi, è la maledizione che il Signore Dio lancò al serpente, condannandolo ad una eternità.
Si tratta di una delle prime maledizioni legate ad un potere soprannaturale effettuate da una formula verbale (“male – dizione”, appunto), le Sacre Scritture poi contribuirono molto a rendere le maledizioni una sorta di effetto negativo voluto da Dio, tant’è che nell’antica Roma prima e nel Medioevo poi i rituali delle maledizioni potevano avere anche la commissione da parte dei poteri temporali. Oggi nel mondo della stregoneria si considerà però la fattura come incantesimi più potente da sostituire alla maledizione: con essa, l’energia di un individuo viene indebolita con effetti negativi su amore, salute e benessere economico.
Una fattura è molto più potente che non maledire una persona: diciamo che la prima è uno strumento di attacco, legato alla magia nera, e spesse volte viene considerata come azione “cattiva”, mentre la maledizione è utilizzata come forma di punizione, o vendetta, o prevenzione nei confronti di una persona che potrebbe arrecarci del male. Su Internet ho trovato una formula di maledizione scritta nei primi anni del 1100 dal vescovo di Rochester Ernuplhus, il suo potere è molto grande, il titolo è “Excomunicatio” ed è considerata ancora oggi tra le formule più adatte a scomunicare una persona:
 

 

Per l’autorità di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo
e dei Santi canoni e dell’immacolata Vergine Maria,
madre e patrona del nostro Salvatore, e di tutte le virtù celesti,
angeli, arcangeli, troni, dominazioni, potestà, cherubini e serafini,
e di tutti i santi patriarchi, profeti,
e di tutti gli apostoli ed evangelisti, e dei santi innocenti,
che al cospetto del santo Agnello, sono ritenuti degni di cantare il nuovo cantico dei santi martiri e dei santi confessori,
e delle sante vergini e di tutti i santi messi insieme, con il santo ed eletto da Dio
che possa essere tu maledetto!

Lo scomunichiamo, e lo dichiariamo anatema, e lo bandiamo dalla soglia della santa Chiesa di Dio Onnipotente, abbandonandolo e consegnandolo ai tormenti con Dathan e Abiram, e con coloro che dicono al Signore Iddio, Allontanati da noi, non vogliamo seguire le tue strade.
E come il fuoco viene spento dall’acqua così la sua luce venga spenta per sempre,
a meno che tu non ti penta e faccia ammenda per il peccato che hai commesso per questa maledizione
Amen.

Possa il Padre, che a creato l’uomo, maledirlo.
Possa il figlio, che ha sofferto per noi, maledirlo.
Possa lo Spirito Santo, che ci è stato dato col battesimo, maledirlo.
Possa la santa Croce sulla quale Cristo è salito trionfando dei suoi nemici per la nostra salvezza, maledirlo.

Possa la santa e per sempre Vergine Maria, madre di Dio, maledirlo.
Possa San Michele, avvocato delle anime sante, maledirlo.
Possano tutti gli angeli e arcangeli, principati e potestà, e tutte le milizie celesti,
maledirlo.

Possa San Giovanni il Precursore, e San Giovanni Battista, e San Pietro, e San Paolo, e Sant’Andrea e tutti gli Apostoli di cristo maledirlo insieme.
E Possa il resto dei suoi discepoli e i quattro evangelisti,
che con la loro predicazione hanno convertito tutto il mondo,
e la santa e mirabile compagnia dei martiri e confessori,
che con le loro sante opere hanno trovato grazia agli occhi di Dio Onnipotente,
maledire te.

Possa il Santo coro delle sante vergini,
che per onorare Cristo hanno disprezzato le cose del mondo, maledirlo.
Possano tutti i santi,
che dal principio alla fine del mondo hanno trovato favore agli occhi di Dio, maledirlo.
Possa il cielo e la terra e tutte le sante cose che vi si contengono maledire colui o colei
che abbia sbagliato.

Possa tu esser maledetto dovunque si trovi,
in casa o nella stalla, in giardino e nei campi o sulla strada maestra,
o sul sentiero, o nel bosco, nell’acqua, o in chiesa.
Possa essere maledetto da vivo, e da morto.
Che possa esser maledetto quando mangia e beve,
quando ha fame, quando ha sete, quando digiuna,
quando dorme, quando sonnecchia, quando è sveglio,
quando sta in piedi, quando sta seduto, quando sta disteso,
quando lavora, riposa, urina, defeca,
e perde sangue.

Possa tu esser maledetto in tutte le facoltà del tuo corpo.

Possa esser maledetto all’interno e all’esterno,
Possa esser maledetto nei capelli che ha sulla testa,
Possa esser maledetto nel cervello e nel suo vertice,
nelle tempie, nella fronte, nelle orecchie, nelle sopracciglia,
nelle guance, negli zigomi, nelle narici,
nei denti davanti e nei morali,
nelle labbra,
nella gola,
nelle spalle,
nei polsi,
nelle braccia,
nelle mani,
nelle dita.
Possa essere maledetto nella bocca nel petto, nel cuore,
e negli altri organi fino allo stomaco stesso.

Possa esser maledetto nelle reni e nell’inguine,
nelle cosce, nei genitali, nelle anche e nelle ginocchia,
nelle gambe, nei piedi e nelle unghie dei piedi.

Possa esser maledetto in tutte le giunture e articolazioni delle sue membra,
dalla cima della testa alla pianta dei piedi,
possa non restare niente di sano in lui.