Giochi con le Carte a Natale: le Regole della Briscola



Come ogni Natale che si rispetti, immancabili sono accanto a regali e banchetti, i giochi con le carte. Durante tutte le festività natalizie, complici il freddo e la compagnia, fra un pranzo e l’altro, la tradizione ci vuole ancora seduti al tavolo, ma per giocare. Accanto alla tradizionale tombola, esistono tantissimi giochi con le carte, francesi o piacentine, napoletane per chi preferisce, non importa: va bene tutto purchè si giochi. Anche se poi, vengono preferiti sempre gli stessi giochi, quelli che richiedono l’ingegno, ma non toppo, e un pizzico di fortuna. La briscola è un dei giochi tradizionali italiani che è molto popolare durante le feste di Natale. Anche se, sembra sia originario della Danimarca dove si sarebbe diffuso verso la fine del quindicesimo secolo. Si gioca tradizionalmente con un mazzo di 40 carte regionali, piacentine o napoletane e i punti disponibili per ogni gioco sono in totale 120, il vincitore ne realizza almeno 61. La briscola è una sfida a due, anche se può essere giocata anche da tre persone e, in questo caso, per avere un numero di carte divisibile per tre se ne deve togliere una dal mazzo, in modo tale che ne restino complessivamente 39 (in genere, in questo caso, si toglie una carta di valore minimo, quasi sempre un due). A briscola, però, si può giocare anche in quattro: i giocatori sono accoppiati in due squadre che si dispongono a posti alterni. I valori di presa sono in l’ordine decrescente: si comincia con Asso, 3, Re, Cavallo o Donna, Fante, e a seguire 7, 6, 5, 4 e 2. Presa posizione al tavolo di gioco, il mazziere distribuisce 3 carte ad ogni giocatore e lascia scoperta una carta sul tavolo, coprendola per metà con il mazzo, anche se deve essere visibile a tutti per l’intero gioco: questa carta, infatti segnerà il seme di briscola e sarà l’ultima carta ad essere pescata. Di mano in mano ogni giocatore calerà la carta che riterrà più opportuna, con lo scopo di aggiudicarsi la mano o di totalizzare il maggior numero di punti da solo o nel gioco di coppia o di gruppo, anche se non esiste alcun obbligo di giocare un particolare tipo di seme. Come si vince una mano? Tre sono i casi: il primo giocatore di mano determina il seme di mano calando la sua carta ed è il vincitore temporaneo della mano, o “strozzando la dominante” (quando la mano se l’aggiudica un giocatore che posa una carta del seme di mano con valore di presa maggiore), oppure con la briscola: quando si prende con una qualsiasi carta del seme di briscola, anche con valore di presa inferiore rispetto alla carta dominante. In ogni caso non è obbligatorio rispondere con il seme dominate. Alla fine la mano è vinta dal giocatore che ha calato la carta di briscola col valore di presa maggiore, e se non c’è stata da chi che ha calato la carta del seme di mano con il valore di presa maggiore. Nel caso in cui nessuno ha strozzato la dominante e se nessuno ha giocato una briscola, la vittoria della mano va al primo giocatore di mano. Può succedere che il seme di mano, essendo determinato di volta in volta dalla prima carta giocata nella mano, può anche coincidere col seme della briscola; in questo caso la mano se la aggiudica colui che strozza con la briscola maggiore. Il giocatore che vince la mano prende tutte le carte sul tavolo e le ripone coperte davanti a sé; in seguito sarà il primo a prendere la prima carta dal tallone, seguìto da tutti gli altri e sarà il primo ad aprire la mano successiva e quindi a decidere il nuovo seme di mano. La partita si svolge in una serie di mani, fino all’esaurimento del tallone. A questo punto la disputa è nell’ultima mano: che si gioca con le ultime tre carte per ciascuno, rimaste nel mazzo. L’ultima mano è solitamente la mano più importante e spesso quella che determina l’esito della partita: chi gioca, infatti, tendenzialmente conserva in mano le carte di più valore, i così detti carichi, da spendere a fine partita. Il vincitore è chi ha totalizzato il maggior punteggio sommando i punti delle singole carte prese durante il gioco. Il valore delle carte: asso 11punti, tre 10 punti, Re 4punti, Cavalllo/Donna 3 punti, Fante 2punti. Tutte le altre carte non valgono.