I tarocchi: carte per leggere il futuro

Il primo mazzo di carte di tarocchi nacque nel Medioevo in Europa ed era formato da 78 carte, 22 delle quali illustrate con figure simboliche, e altre 56 invece contenenti insegne per Fante, Cavallo, Donna, Re e 10 carte numerali.
I tarocchi nacquero come carte da gioco ma non impiegarono molto perché presto venissero utilizzate ad uso divinatorio: i giochi di abilità infatti resero possibili una serie di esercizi con l’intelletto che furono accostati con successo ad alcuni rituali religiosi.

Oggi i tarocchi hanno perso la vena “biblica”, ma il loro utilizzo a scopi astrologici ed esoterici è ancora molto diffuso. I tarocchi infatti vengono utilizzati come carte per leggere il futuro di una persona. Le nuove illustrazioni dei tarocchi che troviamo oggi in vendita nascono dall’Ottocento e sono perlopiù figure legate ad opere d’arte illustri, che potessero però mantenere vivi i giochi dei tarocchi che nei secoli precedenti avevano aiutato la diffusione di queste carte.
Il primo manuale di interpretazione delle carte dei tarocchi in ottica esoterica e della cartomanzia fu pubblicato nel 1927 da Oswald Wirth, esoterista e disegnatore svizzero che ebbe anche una lunga esperienza negli studi sull’archeologia. Raffigurazioni, nome e numero sono i tre significati da associare alla lettura dei tarocchi, che possono sì leggere il futuro, come abbiamo scritto poc’anzi, ma anche possono “scrutare” meglio il presente, rivelando il mondo della salute, della fortuna e dell’amore della persona che si presta al servizio di lettura delle carte. Nel terzo millennio i tarocchi hanno molta fortuna online, e i cartomanti sono una categoria di professionisti molto diffusa nel mondo, lavorano oggi in tv, sui giornali, via telefono o privatamente nel proprio studio personale.
 
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