I vampiri esistono veramente (in Italia e nel mondo)

Stephen Kaplan, ricercatore di New York, nel 1996 pubblicò una inchiesta sull’esistenza dei vampiri. Ne furono censiti 900, dei quali 550 negli Stati Uniti, 40 in Canada e 310 nel resto del mondo, tra i quali ben 10 in Italia.

Al censimento avevano risposto persone, che dicevano di essere vampiri e dimostravano di comportarsi come essi. Persone che ad esempio dormono in una bara, o che mostrano segni di allergia cutanea quando si espongono al sole. Persone che vivono di notte, mangiano cuori di vitello infilzati da due forchette, non tollerano l’aglio e frequentano posti per vampiri. E quando possono, bevono sangue umano. Senza infrangere nessuna legge: queste persone infatti sono normali “cittadini” dei rispettivi Paesi che hanno deciso di fare una vita “al confine”. O meglio dire: da vampiro!

Il censimento del professor Kaplan non ci dice se i vampiri, così come li conosciamo noi (con i poteri soprannaturali), esistono veramente, in Italia o nel mondo. I vampiri esistono veramente come persone che si comportano come essi, non come “creature” non umane, tant’è che i denti aguzzi dei vampiri del censimento di cui sopra, erano tutti artificiali.

La paura del vampiro “alla Conte Dracula” è nata nel diciottesimo secolo ed è stata subito sconfitta dai progressi della scienza e della ragione. Oggi il vampiro non viene visto come un nemico, una minaccia, ma come una creatura notturna, affascinante, misteriosa, oscura. Non esistono, è vero, ma dovremmo forse capire che è importante “non ucciderli” nella fantasia collettiva. Per una ragione: il Regno delle Tenebre non ha mai avuto un Principe più degno del vampiro!
I vampiri esistono veramente (in Italia e nel mondo)


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