Nelle più antiche tradizioni della magia, la ciclicità del mestruo femminile è sempre stata vista come una fase terrestre di una forma di magia, o di simboli del divino, che apparivano e ricomparivano durante lo scorrere del tempo.
Pensiamo ad esempio al calendario lunare, composto di 13 mesi, perché le donne avevano tredici cicli mestruali all’anno.
Nel medioevo ad esempio, la donna veniva vista come una porta del peccato, c’erano la stregoneria, le meretrici, le possedute dal diavolo, che insieme consegnavano un nero immaginario del sesso femminile alle credenze popolari.
Per questo, durante quegli anni, il ciclo mestruale delle donne veniva utilizzato per gli incantesimi di fatture o per i malocchi. Ma anche la magia bianca, una volta usciti dal periodo nero della stregoneria, s’è impossessata del sangue mestruale per scrivere gli ingredienti di incantesimi per far innamorare la persona amata.
























