In Arabia Saudita credono ancora nella stregoneria, e così una giovane donna è stata arrestata e sta per essere decapitata in pubblico con l’accusa, appunto, di stregoneria. Secondo quanto riportano diverse agenzie di stampa arabe e internazionali, questa donna è una lavoratrice che vive nell’isola dello Sri Lanka, nella cittadina portuale di Jeddah.
Di ritorno dal fare shopping con una amica, il padre della donna l’ha sentita inveire contro una ragazzina di 13 anni, forse per una discussione avvenuta durante lo shopping. Le invettive sono state scambiate per maledizioni, e il padre ha chiamato la polizia, sospettando che sua figlia fosse posseduta da uno spirito maligno o fosse diventata una strega. La polizia ha portato in arresto la donna, che ora è in carcere in attesa della sentenza del giudice.
L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta, non ha quindi un codice penale, e tutte le condanne a morte vengono sancite in base all’interpretazione dei giudici della Sharia islamica. L’anno scorso due persone sono state decapitate con l’accusa di stregoneria. Era arrivata anche la denuncia di Amnesty International, che chiedeva di abolire la pena della decapitazione, ma in Arabia Saudita tutti gli attivisti umani locali credono nella pena di morte. Il capo della polizia della città ha confermato che “il padre della donna ha riferito dell’accaduto alle forze di sicurezza, chiedendo per il suo arresto e le unità specializzate per affrontare la situazione”. Chissà come finirà: speriamo che la donna non muioa.





























