Aggiorno il mio blog nelle tarde ore serali. Sono a letto, la tv accesa, voglia di leggere, poca forza per dormire.
Seguo una puntata del talk show Matrix, in onda su Canale 5 in seconda serata, e interamente dedicata al tema dell’aldilà. Qualche testimonianza, un paio di approfondimenti, “esperienze nuove e genuine” che vengono riportate sui libri o indagate con telecamera e microfono.
“Chi è morto appartiene probabilmente ad un territorio che fa parte del mondo dei sogni”, chi ha visioni dell’aldilà, da questo punto di vista, è un sognatore “diverso”. Io continuo ad appassionarmi al mito dell’aldilà inteso come mondo ultraterreno, al di là di questo, appunto.
Una parte del cosmo dove la nostra anima si reca per abbandonare il corpo sepolto in terra. Reincarnazione, metempsicosi, immortalità, eternità, l’aldilà rimane nelle nostre “scuole di pensiero” come la tendenza dell’uomo a cercare una forma di vita ultraterrena dopo la morte, “una breve interruzione” nella quale tutti siamo costretti a transitare. Per non tornare mai indietro?


























