L’Ultimo Esorcismo: un finale con il rito satanico



Con troppi mesi di ritardo ieri sera ho visto un film horror che desideravo vedere fin dalla sua uscita in sala: L’Ultimo Esorcismo.
Desideravo vederlo perché dopo L’Esorcismo Di Emily Rose non avevo visto più nessun film a tema, e poi era girato in “mockumentary”, ovvero in finto documentario, stile Blair Witch Project, Cloverfield, Rec, Il Quarto Tipo, per dirne alcuni.
L’Esorcismo Di Emily Rose racconta la storia di un padre esorcista che sa che il suo lavoro è un lavoro psicologico, il rituale, i demoni, eccetera, sono tutte finzioni che hanno bisogno di alcuni congegni per poter essere messe in scena.
All’ultimo esorcismo per il quale viene interpellato, decide di arruolare una troupe con telecamera e microfoni per poter testimoniare il dietro le quinte dei suoi riti di esorcismo. Che sono fatti di espedienti, scossone elettriche ai letti, voci di demoni registrate, libri di repertorio, e molto altro. Al sacerdote (in giacca e cravatta per l’appuntamento col diavolo) succede che questo esorcismo da documentare sia il più spaventoso che gli sia mai capitato. La ragazza di 16 anni infatti è incinta e si comporta in maniera terrificante.
La troupe pensa che il tutto sia dovuto ad un incesto del padre di lei, e che i comportamenti siano da giustificarsi con questo shock, e che sia meglio denunciare la situazione. Le teorie si smontano però quando la ragazzina comincia a cambiare tono di voce e a parlare per conto del demone che l’ha invasa, le sue articolazioni compiono strani movimenti, il sangue gronda dalle sue gambe, e l’aggressività diventa quasi incontenibile. Il finale , che vi ho in parte anticipato nel titolo, ha una sorpresa con i fiocchi, molto inquietante, che non starò qui a svelarvi.
Cosa mi è piaciuto di questo horror: l’ambientazione “country”, fuori città, claustrofobica e agorafobica insieme, ricorda molto da vicino gli horror americani della vecchia scuola; lo stile mockumentary inoltre è quasi perfetto. Cosa non mi è piaciuto: le scene di terrore potevano essere girate meglio; c’è poca iconologia religiosa (rispetto a capolavori come L’Esorcismo o Shining) e il ruolo del padre e del fratello della ragazza vittima del demonio poteva essere senza dubbio approfondito. La scena più terrificante è quella in cui la ragazzina ruba la telecamera ed esce di casa di notte. Vi terrà inchiodati.