C’è un libro, dal titolo Magia Sexualis, scritto tanto tempo fa, ricco di fascino e mistero, a partire dall’autore, che si dice sia tale P. H. Randolf, oppure Maria de Naglowska, magari tra di voi c’è qualche appassionato che possa darmi una mano.
Il libro si intitola in originale “Magia Sexuelle” e riguarda l’importanza del rapporto sessuale nell’ambito della magia.
Molto chiaro qui il rimando alla tradizione religiosa, anche se non è soltanto di carnalità che si parla in questo caso: la realizzazione di un incantesimo è prima di tutto una precisa condizione mentale, emotiva e ricettiva di chi lo formula; l’atto sessuale in questo senso serve a praticare l’azione magica. Come? “bisogna anche che il momento dell’emanazione femminile coincida col momento dell’eiaculazione maschile; solo in questo modo l’atto è davvero magico”, si legge nelle pagine di Magia Sexualis, e in particolare si parla di “posismo” per indicare le diverse posizioni e i rispettivi poteri magici dell’atto.
La vera forza della magia sessuale sta nel potere di far tendere l’uomo e la donna verso un unico desiderio, potere che stimola la corrente mentale utilizzata per gli incantesimi di magia, e insieme ne diffonde l’azione magica. Ecco infine le “chiavi” della magia sessuale che si leggono nel trattato fin qui citato: Tempo, Volontà, Potere, Azione, Stelle. In qualche modo, tutte chiavi adattabili all’atto del rapporto sessuale.





























