Perchè i draghi sputano fuoco?

Trovare informazioni sui draghi è molto difficile, gli appassionati, che sono poi le persone più esperte in materia, devono questa loro conoscenza ad una ricca cultura, dovuta al consumo di libri e film a tema fantasy con draghi protagonisti, piuttosto che ad una “istruzione” vera e propria.
In quanto creatura leggendaria, dai tratti “rettili” o “serpentini”, il drago è presente negli immaginari collettivi di tutto il mondo, il più delle volte come essere malefico, che porta morte e distruzione, ma anche come portatore di fortuna e bontà come succede in alcuni tratti della cultura orientale.

Il termine “drago” deriva dal latino “draco” che significa appunto “serpente”, ma la sua etimologia vuole anche che derivi dalla lingua sanscrita dove “dragh-ayami” significa “allungare”, facendo così tornare i conti per il significato di “serpente allungato”.
Leggendo alcuni approfondimenti a portata di tutti sul web (non solo Wikipedia!), si scopre come i draghi avessero dei poteri distruttivi molto forti, a volte anche legati all’utilizzo della magia, oppure risalenti alle forze della natura e ai suoi elementi, come aria, acqua, fuoco, terra.
Una caratteristica peculiare del drago è quella di sputare il fuoco, ma non si tratta di una caratteristica “magica”, bensì di una dote naturale di questa creatura, anche se naturalmente esistono delle eccezioni. I draghi sputano fuoco per una sorta di caratteristica fisica, che come tutte le altre poteva esaurirsi oppure “ammalarsi”. Non a caso, più un drago è forte e vigoroso più il fuoco che sputa ha forza distruttiva, alcuni fuochi però, specie nelle leggende orientali, hanno come dono degli effetti magici che non sono riconducibili alla natura fisica dell’animale.
 
Perchè i draghi sputano fuoco?


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