Polvere magica: buona, brutta o cattiva!

La mia polvere di magia preferita è quella di Pollon, la combinaguai degli dèi dell’Olimpo: sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria, se la mangi o la respiri, ti dà subito l’allegria!, dice la formula magica della polverina di Pollon.
Esiste davvero una polvere magica?
Beh, la polvere viene utilizzata in molte ricette di incantesimi e formule di magia e senza dubbio si tratta dell’ingredienti più affascinante che un mago possa avere a disposizione.

Nei riti di magia, però, la polvere ha diverse funzioni oltre a quella di semplice ingrediente: per gli incantesimi di magia nera, esistono polveri magiche che da sole fanno pozione a sé, e bastano, ad esempio, a far separare due persone o a lanciare il malocchio sulla vittima dell’incantesimo.
Altre polveri sono invece collegate al mondo delle fate: alcuni incantesimi della bacchetta magica o delle ali delle fatine non funzionerebbero senza la polvere magica che viene sprigionata. A tal proposito, è davvero macabra la tradizione che vuole che le streghe elaborassero una polvere anti-polvere per le fate, ovvero una polvere di magia nera che, buttata su una fatina, le farebbe perdere tutti i suoi poteri magici.

Polvere magica: buona, brutta o cattiva!


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